Quaderni Satyagraha speciale Galtung

Discovering Galtung
Johan Galtung explains the roots of Galtungism in a dialogue with Erika Degortes

by Johan Galtung - Erika Degortes


English pp. 86, € 10,00
[ISBN:
978-88-7500-038-7]

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This book is meant for people who are not familiar with Peace Studies in general and Galtung’s theories in particular. Even specialists can find in it some less known elements that may be useful to understand how such an outstanding methodology (as the Transcend Method) has developed
The idea of this book came about during a travel from Geneva (Switzerland) to Torino (Italy) by car. The weather was nice and the roads clear. The conversation very soon turned into a rich journey along Galtung’s theories and experiences.
“Johan, very many have written about you. Your own production is simply outstanding, and thanks to you, everybody can study “Galtungism” and understand it immediately. But what I miss is to understand where did you get certain ideas from…”
“Thank you, Erika! You know, nobody has ever asked me such a fundamental question. Let me give you the answer. You know my style, short questions may require long answers...” He sat comfortable and started talking…



Quaderni Satyagraha n. 30

L’evoluzione religiosa di Lev Tolstoj
di Nicolas Weisbein


a cura di Maura Caracciolo

pp. 464, € 20,00
[ISBN:
978-88-7500-032-5]

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Merito di questo saggio è far conoscere il Tolstoj teologo, esegeta delle Sacre Scritture, grande riformatore religioso, maestro di Gandhi nello sviluppare la teoria della nonviolenza per cui non ci può essere un vero cambiamento politico senza una purificazione della religione che ripristini l’essenza autentica del cristianesimo deturpato dalle scorie dei concordati con i poteri di questo mondo.

Maura Caracciolo, curatrice e traduttrice del volume, è una sensibile studiosa del pensiero nonviolento di Giorgio La Pira e di Aldo Capitini. Attualmente vive con la famiglia nella splendida città barocca di Lecce.


Quaderni Satyagraha n. 29

Dalla bomba atomica al Pikadon
Comprendere e trasmettere
le esperienze di Hiroshima e Nagasaki

a cura di Yukari Saitō

pp. 160, € 16,00
[ISBN:
978-88-7500-031-8]

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Il quaderno ripropone la memoria dell'esplosione su Hiroshima e Nagasaki, in un momento, a livello mondiale, di nuova proliferazione degli armamenti atomici.
Pikadon è il nome dato in Giappone alla bomba. Nel saggio si alternano testimonianze, testi poetici e narrativi, opportunamente corredati da una parte didattico-scientifica con dati e spiegazioni sulla bomba, sulle differenze tra quella sganciata su Hiroshima e quella su Nagasaki, insieme a grafici sulle vittime dei bombardamenti e mappe aggiornate sull’attuale proliferazione nucleare.

“Dato che la cosa era arrivata con un baleno, pika, seguito da un boato,
don, che distrusse ogni cosa, per noi gente di Hiroshima non poteva
chiamarsi che
Pikadon. L’espressione «Bomba atomica» suonava così
asettica, altezzosa e indifferente!” – Kiyoko Horiba

La “bomba atomica” è un termine coniato da coloro che l’hanno concepita
e sviluppata;
Pikadon è una parola creata dalle persone che ne
hanno vissuto gli effetti in prima persona.[...] La lente di questa parola
mi ha offerto un nuovo punto di vista. D’altro canto, mi sono accorto
che non esisteva un termine inglese corrispondente a
Pikadon: ed è
stato come se avessi ricevuto un compito. – Arthur Binard



La curatrice Yukari Saito, nata a Tokyo in Giappone, vive in Italia dalla metà degli anni ‘80. Traduttrice e saggista, dirige il Centro di documentazione Semi sotto la neve che ha fondato a Pisa per aiutare la condivisione delle esperienze e delle informazioni tra i cittadini italiani e giapponesi.


Tutte le pubblicazioni



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Quaderni Satyagraha n. 28

La guerra è follia
Diario di guerra di un pacifista austriaco
dal 1914 al 1919

Alfred Hermann Fried

pp. 208, € 20,00
[ISBN:
978-88-7500-038-7]

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Il pacifista austriaco Alfred Hermann Fried, Premio Nobel per la Pace nel 1911, fu uno dei pochi intellettuali europei a mantenere una ferma opposizione alla guerra.
In questo anno del centenario dell’intervento dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale viene presentata una selezione antologica del diario di guerra di Fried, scritto tra il 1914 e il 1919.
La lettura invita a una riflessione storica che può aiutare a sviluppare una “coscienza collettiva” orientata alla pace.





Quaderni Satyagraha n. 27


Il potere dal basso con l’azione nonviolenta
Theodor Ebert

pp. 116, € 16,00
[ISBN:
978-88-7500-037-0]

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Il libro raccoglie le riflessioni più recenti di un grande studioso tedesco di scienze politiche sul ruolo e i compiti del movimento per la pace dopo la rivoluzione nonviolenta del 1989.










Quaderni Satyagraha n. 26


L’arte della pace
Alberto L’Abate

pp. 150, € 16,00
[ISBN:
978-88-7500-036-3]



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Alberto L’Abate, amico e collaboratore di Aldo Capitini e Danilo Dolci, è oggi il principale fautore italiano della nonviolenza. Precursore dei Peace Studies, ha fondato presso l’Università di Firenze il primo corso di laurea in “Operatori di Pace”, insegnandovi “metodologia di ricerca per la pace”. L’arte della pace rappresenta la summa della sua riflessione di studioso, con la convinzione che per sconfiggere la guerra il lavoro per la pace vada preparato e strutturato prima che la violenza deflagri. Perciò l’attenzione viene posta alla creazione di istituzioni di pace, alla formazione di professionisti specializzati nel monitoraggio, nella mediazione e nella trasformazione dei conflitti. Confrontandosi con un’ampia letteratura, in dialogo serrato con Galtung e tutti i più accreditati studiosi dei conflitti, il libro si pone come stella polare per quanti pensino che sia necessario costruire istituzioni internazionali alternative agli eserciti nella gestione delle situazioni di crisi e nel promuovere la riconciliazione e la pace.

Quaderni Satyagraha n. 25


La trinità spirituale
Lanza del Vasto

pp. 190, € 16,00
[ISBN:
978-88-7500-035-6]


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È questo il libro capitale di Lanza del Vasto, il suo compendio più maturo, frutto di quarantacinque anni di studio e di riflessione.
Shantidas, come lo chiamò Gandhi, lancia qui la sua sfida a Cartesio, Kant, Hegel e ne demolisce i fondamenti epistemologici, indagando i principi della dialettica in una prospettiva nuova di conciliazione degli opposti, aprendo così la strada a un ritrovato ruolo della ricerca filosofica per uscire dalla crisi del mondo moderno. Il lettore intraprende con esso un itinerario spirituale profondo. Avvertirà la vertigine di affacciarsi sull’abisso del Mistero, della teologia negativa, ma sentirà anche la gioia del filosofare come ricerca della verità e sapienza dell’amore.

Quaderni Satyagraha n. 24


Danzare tra le fauci del drago
Il potere del teatro per la trasformazione
nonviolenta dei conflitti
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ura di Aristide Donadio


pp. 180, € 16,00

[ISBN: 978-88-7500-034-9]

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La nonviolenza può trovare nell’azione scenica uno strumento efficace per mitigare gli odi (peacekeeping), per riconciliare le parti in lotta (peacemaking), per rigenerare le relazioni sociali (peacebuilding), per trasformare i conflitti in modo nonviolento. Il teatro può aiutare le persone coinvolte in conflitti “intrattabili” o di lunga durata a guardare il mondo con altri occhi, a ridurre l’ansia e la paura, a guarire la memoria traumatica della guerra, a rigenerare il corpo alienato dalla oppressione, dall’abuso, dalla violenza. Vengono qui presentate alcune delle esperienze più significative realizzate a livello internazionale: Il Teatro di Nascosto - Hidden Theatre di Annet Henneman; The Freedom Theatre di Juliano Mer Khamis; Il Teatro Theandric di Maria Virginia Siriu; il Teatro dell’Oppresso di Augusto Boal.

Quaderni Satyagraha n. 23


Dalla guerra alla riconciliazione
Operazione Colomba: corpo nonviolento
di pace in zone di conflitto armato
A c
ura di Giulia Zurlini Panza



pp. 176, € 16,00

[ISBN: 978-88-7500-033-2]

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È giunto il tempo di proporre e realizzare alternative credibili allo strumento militare per intervenire nei conflitti internazionali. Operazione Colomba, il corpo nonviolento di Pace dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, è un modello significativo ed efficace di azione nonviolenta tra popolazioni tormentate da conflitti armati. Presente in alcune delle aree più calde (Albania, Palestina-Israele, Colombia) Operazione Colomba con i suoi volontari riesce a costruire spazi concreti di incontro, di dialogo e di riconciliazione per trasformare i conflitti alla radice, rigenerando le relazioni tra le persone e le comunità.

Quaderni Satyagraha n. 22

Sarvodaya
Un’economia a servizio di tutti

Gabriella Maria Calderaro

pp. 240, € 20,00
[ISBN:
978-88-7500-022-6]


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Sarvodaya è il termine usato da Gandhi e Vinoba Bhave per indicare un'economia che si ponga come obiettivo, non l'accumulo di ricchezza personale ma il benessere di tutti, nessuno escluso.
Di fronte all'attuale crisi del sistema mondo, una crisi non solo finanziaria ma etica e sociale, è diventato sempre più necessario prestare attenzione alla ricerca di alternative al sistema economico dominante. Gandhi fu il primo uomo politico ad aver introdotto la nonviolenza nell'economia. Il suo pensiero è di estrema attualità nella ricerca di vie di uscita dal disastro ecologico, dalla crescente povertà delle masse e dall'escalation delle guerre.


Gabriella Maria Calderaro è un'attivista e una studiosa del pensiero nonviolento, redatrice dei “Quaderni Satyagraha” e responsabile delle relazioni internazionali e coordinatrice del progetto UNESCO per il Centro Internazionale per la Nonviolenza Mahatma Gandhi di Monteleone di Puglia (FG).


Quaderni Satyagraha n.21


Lettere ai pacifisti
A cura di Rocco Altieri


pp. 224, € 16,00

[ISBN: 978-88-7500-030-1]

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Dalla fine degli anni '20 a tutti gli anni '30 del secolo scorso, il Mahatma Gandhi tenne una attiva corrispondenza con due dei rappresentanti più significativi del pacifismo europeo: lo scrittore francese Romain Rolland, premio Nobel per la letteratura, e il sociologo olandese Bart de Ligt, fondatore a Parigi nel 1938 della prima Accademia della Pace. Come esisteva da tempo immemorabile una scienza della guerra, in contrapposizione, andava sviluppata una scienza della Pace: un progetto di ricerca e formazione rivolto agli obiettori di coscienza, ai resistenti alla guerra e a tutti i volontari del “Servizio Civile Internazionale” che dovevano andare a costituire l'esercito della pace, le brigate internazionali della nonviolenza.

Quaderni Satyagraha n.20



Economia di condivisione
A cura di Marinella Correggia

pp. 189, € 15,00
[ISBN: 978-88-7500-029-5]

Economia di condivisione


L'economista del Mahatma Gandhi ci  spiega i mali  dell'economia moderna e come curarli  in modo equo e nonviolento.
Un libro, quindi, non solo di denucia, ma che indica con chiarezza le alternative, che ridà speranza e voglia di agire. Tradotti e pubblicati per la prima volta in italiano a cura di Marinella Correggia.
Kumarappa è stato l'economista di Gandhi, il suo più stretto collaboratore nel tracciare le linee di un programma economico nonviolento.
La traduttrice e curatrice, Marinella Correggia, giornalista e scrittice, è tra le più importanti figure dell'ecologismo italiano.

Quaderni Satyagraha n. 19

La nostra scuola è il mondo intero
Cristiana Vettori

pp. 198, € 15,00
[ISBN:
978-88-7500-027-1]

La nostra scuola è il mondo intero

Non ci sono solo aspetti di violenza, esclusione e xenofobia nella società italiana. L’autrice ha raccolto venti esemplari storie di vita, che dimostrano come attraverso luoghi di accoglienza e di integrazione, quale è la scuola pubblica con i corsi serali per adulti, è possibile percorrere strade nuove di realizzazione personale e di solidarietà sociale.
Il libro comprende anche le riflessioni di docenti e associazioni che lavorano con gli immigrati nel campo dell’educazione e dell’alfabetizzazione.

Quaderni Satyagraha n. 17-18

Il cammino della saggezza
Lev Tolstoj

(Due volumi) pp. 300, € 30,00
[ISBN:
978-88-7500-024-0]

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Viene tradotta per la prima volta in italiano l’ultima grande opera di Tolstoj, cui lo scrittore lavorò incessantemente fino al giorno della sua morte. Come in un intenso breviario spirituale, vi sono raccolti - intorno ai maggiori temi esistenziali - i pensieri e le massime dei grandi maestri della saggezza di tutti i tempi e di ogni paese, allo scopo di restituire allo spaesato uomo moderno il senso più autentico della vita.
Del grande scrittore russo, maestro universale della nonviolenza, ricorre nel 2010 il centenario della morte, che questa pubblicazione vuole contribuire a ricordare e celebrare degnamente.

Quaderni Satyagraha

Non uccidere.
Il cristianesimo alla prova della condizione animale
A cura di Adriano Mariani
pp. 208, € 16,00
[ISBN:
978-88-7500-026-4


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Recensione a Adriano Mariani, Non uccidere.
Il cristianesimo alla prova della condizione animale, Pisa, Gandhi Edizioni, 2010

di Andrea Cozzo


Il lavoro, articolato in quattordici informatissimi capitoli, è guidato–come l’autore stessa dichiara-dall’intento di“vagliare, alla luce del ‘principio nonviolenza’, la verità e i limiti del cristianesimo riguardo alla condizione animale” (p.195). Benché questo risulti certamente il nodo centrale dello studio, Mariani intrattiene proficuamente un dialogo continuo con testi che sono non soltanto quelli cristiani ma anche quelli della tradizione antica, induista, buddista, senza trascurare neanche la bibliografia degli studiosi che si sono interessati all’argomento.

Nel volume, tanto ricco ed articolato dal punto di vista dei contenuti quanto coraggioso per la capacità di non risparmiare critiche alle posizioni ufficiali del Cattolicesimo, l’autore tenta di costruire una filosofia etica che assegni il primato alla nonviolenza e a ciò che in questa è stato considerato da Tolstoj “la prima tappa”, cioè appunto il vegetarianesimo. In quest’ottica, la tesi fondamentale (di impronta gandhiana), come mostrano in particolare i capp. IV, V e XIII) sostenuta nel libro è che “da un punto di vista etico-teologico la scelta vegetariana discende direttamente dall’allargamento della sfera della compassione e del rispetto a tutte le creature con capacità di soffrire, dato che Dio non può averle create per destinarle all al dolore e alla distruzione” (p. 50).
Per far luce su questa prospettiva, lo studioso presenta criticamente, con abbondanza di materiali, l’antropocentrismo teologico, esplicito nelle epoche passate, oggi sempre più dissimulato ma non meno forte, che permea tanto il senso comune quanto la dottrina ufficiale della Chiesa cattolica. Sia l’opinione corrente sia la Chiesa, infatti, sembrano considerare il tema del vegetarianesimo in buona misura superfluo o, in ogni caso, da affrontare con una certa dose di superficialità. Per questo esse si rifugiano in luoghi comuni la cui storia, come ancora mostra Mariani, si dipana al fianco stesso delle riflessioni a favore dell’astensione dalla dieta carnea: In Occidente, nella Grecia antica, e in Oriente, già in alcuni versi biblici. Così, a fronte di una scuola pitagorica, diun Plutarco o di un Porfirio che mostrano le ragioni del vegetarianesimo, o a frontedei versi della Genesi in cui Dio dice all’uomo “ad ogni animale della terra… do per cibo il verde dell’erba”, troviamo i versi, purtroppo (e non casualmente), più noti dello stesso libro biblico: “Quanto striscia sul suolo e tutti i pesci sul mare sono messi in vostro potere. Quanto si muove e ha vita vi servirà da cibo o le prese di posizione della filosofia stoica e di gran parte della cultura cristiana, e cattolica in particolare (fino agli articoli pubblicati su riviste come ‘Civiltà cattolica’ o Studi cattolici che enunciano la superiorità dell’uomo sugli animali e il suo diritto a servirsi di questi come cibo, limitandosi, al più ad invitare ad una “gentilezza di maniera”, come la definisce opportunamente Mariani (p. 189), o ad una astensione dal consumo di carne in occasioni specifiche o, come nel cristianesimo orientale, per motivi di purificazione.
In realtà, il dialogo tra i sostenitori del vegetarianesimo e i loro avversari, nella lunga conversazione che si è tenuta attraverso i secoli, sembra un dialogo, per così dire bloccato; a volte, un dialogo tra sordi. In esso, gli interlocutori, specialmente - sia detto senza alcuna faziosità - i secondi, non rispondono alle obiezioni dei primi alle obiezioni dei primi ma si limitano a ribadire principi astratti sulla centralità umana nell’ordine cosmico o ad argomentare altrettanto astrattamente, per esempio tirando in ballo il celebre argomento della sofferenza delle piante che suona all’incirca così: se il vegetarianesimo si fonda sul desiderio di non produrre sofferenza, allora esso non riesce nel suo intento perché anche il regno vegetale “sente” e, ciononostante, non è, e non potrebbe diventare, tabù alimentare anch’esso. Al fondo di questa argomentazione, argomenta Mariani riprendendo analiticamente i motivi che i contendenti hanno messo ogni volta in gioco, c’è la pretesa del tutto teorica di mettere sullo stesso piano la sensibilità animale e quella vegetale, mentre possiamo ben decidere di astenerci dalla dieta carnea senza per questo sentirci in obbligo, in nome di una sorta di formale par conditio, a rinunciare anche a quella vegetale, anche solo riconoscendo che la sensibilità, nelle piante, è non necessariamente assente ma almeno minore, come la scienza ci suggerisce, di quella animale. Insomma, se non possiamo astenerci completamente dalla violenza, questo non può diventare un motivo per astenerci dalla violenza da cui, invece, possiamo tenerci lontani.
Infine – ed è un elemento di non minore importanza – Mariani ci fa riflettere sul valore di impatto/strutturale/ che ha la scelta vegetariana. Quest’ultima non va intesa dunque soltanto come fatto di etica individuale ma come vera e propria svolta biocentrica.
L’astensione dal cibo carneo, intesa non solo come possibilità di una dieta più salutare (dunque, di nuovo, in funzione dell’uomo) ma anche come volontà di evitare ad altri esseri viventi sofferenze non necessarie, “significa mettere in crisi un intero sistema industriale-alimentare basato sulla violenza e l’uccisione, significa rompere con una tradizione culturale che ha fatto del cibo carneo un simbolo di civiltà, opulenza, edonismo e benessere, significa dischiudere una civiltà della gentilezza e del rispetto verso tutti gli esseri” (p. 52). L’adesione al vegetarianesimo si configura qui come rifiuto radicale dell’idea della violenza perché, come l’autore mostra nel corso del volume, c’è una continuità di pensiero tra il campo di Auschwitz e il macello; così come c’è continuità, si può forse aggiungere, tra la rassegnazione al mangiar carne per pigrizia rispetto al cambiamento – “per l’abitudine di una vita”, dicono le parole di Peter Singer che l’autore cita a questo proposito (p. 59) – anche quando si riconoscono intellettualmente le ragioni del vegetarianesimo, e la rassegnazione al nazismo che fu propria di quelli, tra i non ebrei, che ne avevano capito la crudeltà ma non facevano nulla per opporvisi. Paragoni “forti” ? Certamente sì, ma non certo privi di sensatezza per chi è convinto che in una struttura sociale gli elementi di livello microscopico hanno una influenza notevole su quelli di livello macroscopico e che pertanto il vegetarianesimo, lungi dall’essere lusso snobistico, può ben essere considerato fattore determinante di un nuovo modo di vivere e di pensare.
Abbiamo a che fare,quindi, con una pratica di vita che è immediatamente edificazione di una società non violenta: nei tempi lunghi certo, come quelli previsti da ogni vero programma costruttivo di tipo gandhiano il quale non postula la scoperta di un modo di vivere alternativo, da qualche parte, dietro l’angolo, ma è consapevole che una società non violenta la si realizza poco a poco,dal basso, con perseveranza, e che proprio le pratiche che sembrano piccole, forse di dettaglio, sono la miglior cartina di tornasole della sua effettiva radicalità. E’ questo, credo, che l’autore, in ultima istanza, intende dire quando parla di una necessità di andare “oltre l’orizzonte biblico” (cap. XIV), verso la costruzione di un mondo che si regoli secondo “il principio nonviolenza”; o, se si preferisce dirla con Aldo Capitini, verso la costruzione di un mondo in cui viga una “religione aperta”.

Quaderni Satyagraha n. 16

VI SPIEGO I MALI DELLA CIVILTA’ MODERNA
HIND SWARAJ

pp. 160, € 15,00
[ISBN:
978-88-7500-023-3]

Lo scritto di Gandhi che viene qui presentato, in occasione del centenario della sua prima pubblicazione nel 1909, è a tutti gli effetti il suo manifesto ideologico-programmatico che conserva tuttora una dirompente attualità.
Un testo breve, ma scandaloso. Nulla è stato scritto di più radicale nella denuncia impietosa dei mali della civiltà moderna e nell’indicare i rimedi per liberarsi di una falsa civiltà che rischia di trascinare l’umanità in una catastrofe definitiva.

Presentazione del Quaderno


Hind Swaraj - Quaderno n 16

Quaderni Satyagraha n.15

LE ROSE SBOCCIARONO IN AUTUNNO
La rivoluzione nonviolenta del’89

pp. 160, € 15,00
[ISBN:
978-88-7500-025-7]

Il quaderno, opera di alcuni dei maggiori studiosi tedeschi e italiani di Scienze per la pace, interpella gli avvenimenti che nel 1989 portarono all’abbattimento del muro di Berlino, divenuto simbolo della lunga guerra fredda tra Est e Ovest.
A venti anni di distanza, cosa resta di quella portentosa rivoluzione nonviolenta che sconvolse il mondo? Quale memoria ne conserva oggi la società europea? E le nuove generazioni quale lezione storica possono ricevere in eredità?

Presentazione del Quaderno

Quaderni Satyagraha n 15

I classici della spiritualità e del pensiero politico

Ekkehart Krippendorff
LO STATO E LA GUERRA
L’insensatezza delle politiche di potenza
a cura di F. Pistolato
€ 30,00 [ISBN: 978-88-7500-018-9]


Il saggio dimostra come la nascita e la vita degli Stati moderni siano intimamente legati all’apparato militare. Il cemento ideologico che li unisce è il realismo politico, che Krippendorff, con una stringente e brillante argomentazione dimostra essere insensato, cioè frutto di una sostanziale stupidità, di un accecamento di cui soffrono i potenti a danno delle popolazioni che governano.

Il libro è un
classico mondiale del pensiero pacifista che ci permette di riflettere su verità inconfessabili, sui fattori e le dinamiche storiche che portano alle guerre.

Presentazione Quaderno

Lo Stato e la Guerra

I manuali di formazione

Andrea Cozzo

Gestione creativa e nonviolenta
delle situazioni di tensione

Manuale di formazione per le Forze dell’ordine
pp. 128, € 10,00 [ISBN: 978-88-7500-003-5]

Creare un rapporto di prossimità con la gente del quartiere, avere un incontro sereno con l’automobilista a cui sta elevano una contravvenzione, sedare una lite in strada o in famiglia, intervenire in un episodio di ubriachezza, negoziare con i manifestanti: sono questi i casi per cui si propongono qui alcune indicazioni rivolte alle Forze dell’Ordine. Tali indicazioni nascono dall’esperienza sul campo dell’autore e dallo studio di casi concreti presentati da operatori di polizia e analizzati con loro stessi durante alcuni corsi di formazione, i cui il libro costituisce, in qualche modo, il resoconto.
Vi si troveranno presentati, come utili strumenti di lavoro, i concetti fondamentali e le tecniche che permettono una corretta pratica dell’ascolto, della parola, della negoziazione e della mediazione.

Presentazione del Quaderno

Andrea Cozzo, Gestione creativa e nonviolenta delle situazioni di tensione, Manuale di formazione per le Forze dell'Ordine, Rocco Altieri