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Immigrazione

20 Giugno 2009: Giornata Mondiale del Rifugiato

Iniziativa:
Distribuzione dei Permessi di Soggiorno
in nome di Dio


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Missionari Comboniani di Castelvolturno

Giugno 2003: Incatenamento alla Questura e Prefettura di Caserta ; Luglio-Agosto 2003: Prima distribuzione dei Permessi di Soggiorno in nome di Dio in molte città d'Italia.

Ora,
a distanza di 6 anni, la situazione sull'immigrazione è notevolmente peggiorata. L'avvento al governo di partiti e forze “eversive”, come la Lega, ha creato un clima razzista e xenofobo. Ha fatto dell'immigrazione il cavallo di battaglia per ottenere voti e così poter arrivare a Roma. Inoltre ha creato in alcune parti dell'Italia un cieco settarismo che ha coinvolto anche il mondo cattolico che, nella presunta difesa del territorio, dell'identità e del passato, rinuncia a quei valori che sono propri della fede cristiana legati alla condivisione, alla giustizia, alla sussidiarietà, per chiudersi così in un egoismo di gruppo e di territorio.
Questo tipo di chiusura ci fa tornare ai vecchi tempi, quando l'altro, il pericoloso, era il meridionale. Questi sono meccanismi profondamente radicati dentro di noi. Fanno parte della nostra natura e dell'ambiente in cui siamo cresciuti. E' brutto e pericoloso fare leva sul peggio che c'è dentro di noi, farlo uscire in superficie e farlo diventare pensiero che abbraccia la maggior parte della gente e addirittura le istituzioni cattoliche.   In questi anni
la realtà dell'Immigrazione nel nostro paese è peggiorata, il cammino difficile verso “l'integrazione” diventa sempre più un sogno. L'immigrazione per noi è invece la possibilità di un futuro reale. Nella misura in cui riusciremo a dialogare e a confrontarci, con questa realtà, ci arricchiremo, non solo da un punto di vista economico - per le capacità lavorative degli immigrati - ma soprattutto ci arricchiremo culturalmente - per la ricchezza dei valori religiosi e sociali presentati dalle altre religioni e culture - diventando così non solo una sfida, ma una ricchezza.   Un mondo sta crollando e ci trova impreparati e chiusi a nuove possibilità. Cambierà il nostro mondo religioso, che dovrà confrontarsi con gli altri rinnovando e irrobustendo così la nostra fede. E' un nuovo modo di vivere la cittadinanza che dobbiamo abbracciare. Dobbiamo imparare a vivere in pace sapendo che il destino degli immigrati è anche il nostro. Oggi li rifiutiamo e li respingiamo nella nostra terra, dimenticando che noi siamo presenti nella loro terra molto spesso come coloro che sfruttano le loro ricchezze economiche, derubandoli, e corrompendo governi per impossessarsi di materie prime. Quindi, non si stratta solamente di un problema di carità o di bontà, ma di giustizia e condivisione.   Per questi motivi e per questi valori ancora una volta proponiamo la distribuzione dei Permessi di Soggiorno in nome di Dio per tutte le città d'Italia. Fino ad oggi, sono già molto numerose le città che hanno aderito concretamente e non solo virtualmente all'iniziativa. Continuiamo con entusiasmo a lavorare affinché il 20 Giugno 2009 non solo la giornata per …, ma un rinnovato impegno a favore degli immigrati.
Alcune indicazioni sulle modalità di attuazione dell'iniziativa:   -       Molte sono state le adesioni sia virtuali che reali. Preghiamo di confermare la vostra adesione per poter completare la lista delle adesioni. Per chi non l'avesse ancora ricevuto richiedere il
fac-simile del Permesso di Soggiorno in nome di Dio da distribuire (invio via email). -       In alcune città ci sono varie associazioni che si impegneranno per questa attività. Noi le invitiamo a lavorare insieme, sebbene crediamo che deve anche esistere la massima libertà nel poter organizzare i vari eventi (banchetti, marce, incontri...)  nella stessa città promossi e gestiti dalle varie organizzazioni. -       Ogni associazione deve sentire di gestire e esprimersi come meglio può per poter raggiungere e coinvolgere un maggior numero di persone. -       Vi invitiamo a consultare il nostro sito per aggiornamenti www.neroebianco.org -       Siamo a vostra disposizione per qualsiasi informazione e suggerimenti perché questo evento si costruisce con la collaborazione di tutti voi.

  Missionari Comboniani di Castelvolturno


Fonte: www.neroebianco.org


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Convegno internazionale

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Mondo in Pace La Fieradell'educazione alla Pace
promuove nell'ambito del programma
"Aspettando la Fiera Mondo in Pace 2009"
 GANDHI E BADEN-POWELL
PROGETTI EDUCATIVI A CONFRONTO

Convegno Internazionale
Sabato 23 Maggio 2009
ore 9.30

Sala del Camino - Palazzo Ducale Genova

E' una proposta di
ASSEFA Genova e Centro Studi e Documentazione Scout "Mario Mazza" Genova

in collaborazione con
AGESCI Liguria - C.N.G.E.I. Liguria - Movimento Nonviolento Centro di Genova - ASAL - Associazione Centro Studi MONTESSORI Genova Fondazione Cultura Palazzo Ducale LaborPace Caritas Genova
Info dettagliate su www.mondoinpace.it Segreteria Organizzativa c/o ASSEFA Genova onlus Tel/Fax 010.591767assefage@libero.it
Mondo in Pace è un progetto promosso da
LaborPace Laboratorio Permanente di Ricerca ed Educazione alla Pace Caritas Diocesana di Genova in collaborazione con la Provinciadi Genova
Segui gli aggiornamenti sulle iniziative di Mondo in Pace su www.mondoinpace.it



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Settimana per la nonviolenza

ASSOCIAZIONE CASA PER LA PACE “D. A. CARDONE” – PALMI (RC)
Piazza S. Rocco- Palmi ( RC) rsaffi@libero.it


COMUNICARE PER UN MONDO NUOVO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE
DI STUDI E INIZIATIVE “DANILO DOLCI”


Settimana per la Nonviolenza. Palmi, 18-23 maggio 2009


“Insieme per”. Ricostruire la dignità violata.
Insieme verso un mondo nuovo


La cultura della legalità e della nonviolenza appaiono spesso poco conosciute e praticate nella società contemporanea e in particolare nel Sud dove la violenza mafiosa e l’illegalità diffusa nel quotidiano condizionano la convivenza civile, le scelte politiche e lo sviluppo economico del nostro territorio.

Esiste tuttavia, ed ha tradizione millenaria, una Calabria “nonviolenta” che parte da Pitagora e che, attraverso le tracce lasciate nei tanti monasteri e le opere dei tanti uomini di pace nati o vissuti in Calabria, arriva fino alle centinaia di piccole e grandi realtà che in tutta la Regione lavorano ogni giorno per costruire una Calabria diversa.

La consapevolezza di questa Calabria positiva e propositiva non è, tuttavia, patrimonio di tutti i calabresi. Abbiamo avvertito la necessità di avviare su questi temi una riflessione più profonda nella società civile, soprattutto con i giovani e giovanissimi, in linea con la risoluzione l'Assemblea Generale dell'ONU del 1998 che ha proclamato il periodo 2001-2010 "Decennio Internazionale per la promozione di una cultura della pace e della nonviolenza per i bambini del mondo”. La certezza che se non impariamo a vincere la paura, a riconquistare la speranza, a riappropriarci del nostro futuro, niente potrà cambiare, ci ha spinti a formulare e promuovere una settimana di incontri e iniziative sul territorio che vogliono coinvolgere, sui temi della Nonviolenza e della Legalità, scuole, associazioni, la società civile tutta.

La legalità, come la pace, si studia, s’impara e si pratica anche e forse soprattutto nel quotidiano. La cultura della nonviolenza è ancora in gran parte sconosciuta. Accostarsi alle personalità che hanno contribuito e ancora contribuiscono attraverso il loro esempio e le loro opere al diffondersi della cultura della nonviolenza e della legalità nella nostra regione, farne punto di riferimento e soprattutto veicolo e strumento di conoscenza, può servire al processo di ricostruzione di una dignità e di una identità violate per troppo tempo dalla prepotenza, mafiosa e non.

Il progetto che presentiamo, vuole fissare l’attenzione su questi temi che sono capisaldi del vivere civile e principi imprescindibili della crescita sociale. Essi furono cari al filosofo calabrese della pace Domenico Antonio Cardone, palmese, candidato al Nobel per la Pace nel 1963 e amico di Aldo Capitini definito da molti il Gandhi italiano e furono ripresi e valorizzati negli anni ’80 in Calabria da Danilo Dolci, considerato una delle figure di massimo rilievo della teoria e della pratica della nonviolenza nel mondo.

Lo scopo del progetto è creare delle occasioni d’incontro tra la società civile e personalità impegnate a testimoniare i principi della nonviolenza e della legalità, attraverso l’attivazione di nuovi e inediti rapporti di solidarietà e di rete tra le associazioni e istituzioni educative che insistono ed operano sul territorio calabrese e le associazioni nazionali ed internazionali che lavorano sugli stessi obiettivi.
Le attività previste, coordinate dall’Associazione Casa per la Pace “D. A. Cardone” di Palmi, apriranno la settimana dal 18 al 23 maggio, giorno dell’anniversario della morte del giudice Falcone e si svolgeranno sulla base di un calendario che prevede, oltre a momenti di riflessione e testimonianze di percorsi di vita di nonviolenza, incontri con l’autore per la presentazione di libri tematici, allestimenti teatrali delle scuole per le scuole, mostre fotografiche dedicate al territorio e ai suoi uomini più illustri ed uno spettacolo di chiusura, previsto per il 23 maggio, una kermesse che prevede un pomeriggio di musica e testimonianze in una piazza simbolo della reazione alla violenza, Piazza “ Giovanni Amendola”.

Tutte le attività si svolgeranno in luoghi significativi del nostro territorio e nelle scuole per sottolineare l’importanza di un legame che va curato e valorizzato perché la cultura nuova possa derivare dallo scambio continuo tra scuola e territorio, tra educatori, giovani generazioni e Istituzioni, e rinsaldi il rapporto tra queste ultime e la società civile su temi di così grande importanza.
Un percorso che abbia come obiettivo il consolidamento delle proprie radici ed il riconoscimento della propria identità non può prescindere da queste tappe fondamentali, che sono alla base di un progetto di cambiamento efficace e duraturo.

Soggetti direttamente coinvolti nel progetto:
Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria - Patrocinio
Associazione Casa per la Pace “D. A. Cardone” - Palmi
Associazione “ Libera” di Don Ciotti - Coordinamento Piana di Gioia Tauro
Associazione “ Libera” – Coordinamento di Napoli
Associazione Internazionale di Studi e Iniziative “Danilo Dolci”
Associazione “Presenza” onlus - Palmi
Centro di Riconciliazione - Palmi
Amnesty International - Palmi
Associazione “Hyperborea”- Palmi-Roma
Associazione “Amici della Musica”- Palmi
Associazione “Percorsi di Legalità”- Polistena
Associazione “Palmiarte”- Palmi
Centro Studi e Iniziative “Danilo Dolci”- Partinico
Centro Gandhi - Pisa
Centro Gandhi - Roma
Associazione“CittAperta”- Vibo Valentia
Cooperativa “Valle del Marro”- Polistena
Liceo Sociopsicopedagogico “C. Alvaro”- Palmi
Liceo Classico e Scientifico “Nicola Pizi”- Palmi
Scuola Media “ Zagari-Milone”- Palmi
Scuola Media ”Tito Minniti”- Palmi
Scuola Elementare “R. De Zerbi”- Palmi
Scuola Elementare” S. Francesco” – Palmi
Movimento Meridionale – Vibo Valentia
Rivista “ Quaderni del Sud-Quaderni Calabresi”- Vibo Valentia
Rivista “Sud Contemporaneo”- Cittanova
Associazione “ Ideali” – Palmi
Associazione “ Costa Viola”- Palmi
Associazione “Movimento Giovani Palmesi”-Palmi
Associazione “GHIHON”- San Giovanni in Fiore
Saranno presenti rappresentanti della rete nazionale della nonviolenza, coordinata dall’Associazione Danilo Dolci. E’ previsto il coinvolgimento delle scuole cittadine e del territorio.


ASSOCIAZIONE CASA PER LA PACE “ D. A. CARDONE
COMUNICARE PER UN MONDO NUOVO - ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE
DI STUDI E INIZIATIVE “DANILO DOLCI

Piazza S. Rocco –Palmi (R.C.) rsaffi@libero.it

SETTIMANA PER LA NONVIOLENZA

PALMI 18-23 MAGGIO 2009

PROGRAMMA



Lunedì 18 maggio


Ore 8,30. Impegno per la nonviolenza. Libera Dolci, educatrice nella difficile realtà di Palermo, incontra i ragazzi della Scuola Media “Zagari-Milone”.
Ore 10,30. Un percorso della memoria : ricordare il filosofo della pace D. A. Cardone.
Dalla casa del Filosofo al Monumento in Villa Mazzini. Letture e interventi degli studenti sul tema della nonviolenza.
Musica per la pace, a cura dei ragazzi della Scuola Media “T. Minniti”e della Scuola Elementare “R. De Zerbi”.
Ore 19.
Arte per la Pace. Mostra a cura dell’Associazione “Palmiarte”, Piazza Libertà. Interverra’ il Maestro Maurizio Carnevali.

Martedì 19 maggio


Ore 9.00.
Testimonianza di un percorso nonviolento in Calabria. Il Liceo Classico-Scientifico “N. Pizi” incontra il prof. Franco Lanzino della Fondazione “Roberta Lanzino”.
Ore 17.00 Integrazione e nonviolenza. Costruire la pace a scuola, Sala “Pio X”. Incontro con Don Silvio Mesiti, presidente dell’Associazione “Presenza” e Cappellano della Casa Circondariale di Palmi, i Dirigenti scolastici, gli studenti. A conclusione, inaugurazione della Mostra dei lavori eseguiti dai ragazzi delle scuole di Palmi.

Mercoledì 20 maggio


Ore 9.30.
In cammino per la pace : ricordare il filosofo della Pace D. A. Cardone, Aula Magna Liceo “N. Pizi”.
Laboratorio sul tema “ Cardone filosofo della pace e della nonviolenza”. Incontro degli studenti con la figlia del Filosofo prof.ssa Elsa Cardone e con il prof. Franco Trifuoggi, esperto della poesia di D. A. Cardone. Introduce la Preside, Prof.ssa Maria Corica e coordina il prof. Raffaello Saffioti della Casa per la Pace “D. A .Cardone”.
Visita al Monumento al Filosofo sul Monte Sant’Elia.

Giovedì 21 maggio


Ore 9,30
. Recitare la nonviolenza, Sala “Pio X”, a cura delle Scuole Medie Inferiori di Palmi.
Ore 9,30.
Lavorare per la Pace. Amnesty International e “Interventi Civili di Pace” incontrano gli studenti nell’Aula Magna del Liceo Sociopsicopedagogico “Corrado Alvaro”. Laboratorio su Pace e gestione nonviolenta dei conflitti. Il modello Sudafrica, a cura di Interventi Civili di Pace.
Ore 16,30 “
Danilo Dolci: una vita vissuta intensamente”. Dibattito e inaugurazione della mostra fotografica a cura del Centro Studi e Iniziative di Partinico, Palermo. Introduce il Preside, Prof. Francesco Bagalà, interviene il Dipartimento S.P.I.C.I.A della Facoltà di Scienze Politiche di Messina e conclude Natale Musarra, del Centro Studi e Iniziative “Danilo Dolci” di Partinico-Palermo

Venerdì 22 maggio


Ore 9,00.
Dai giovani per i giovani. Casa della Cultura. Presentazione scenica liberamente tratta dallo spettacolo “Vietato digiunare in spiaggia. Ritratto di Danilo Dolciprodotto dal Teatro della Cooperativa di Milano. Regia di Franco Però, con la partecipazione degli studenti del Liceo Sociopsicopedagogico “C. Alvaro” di Palmi. La presentazione verrà preceduta dall’intervento del Regista e di Giuseppe Barone, curatore, con Sandro Mazzi, del volume Carteggio Capitini-Dolci. Lettere, 1952-1968, Roma 2008 e vicepresidente del Centro Studi e Iniziative “Danilo Dolci”.

Sabato 23 maggio - Piazza Amendola


0re 17,30 .
“Insieme per. E’ necessario ricordare”- Appuntamento conclusivo dellaSettimana per la Nonviolenza”: momenti di riflessione con Testimonianze, Arte e Musica- tre elementi al servizio della Pace capaci di unire il cuore di tutti gli uomini- a cura dell’Associazione”Movimento Giovani Palmesi” e dell’Associazione “Hyperborea per la Cultura”, Palmi-Roma.
Ore 18.00 Testimonianze di nonviolenza con: Libera di Napoli, Rosanna Scopelliti, Cooperativa Valle del Marro, Nino Forestieri, Rural Still Duo, Amnesty, Stefano Bonanni-Centro Gandhi di Pisa-Roma, Tonino D’Agostino - Movimento Meridionale, Tullio Cusani - Ghihon di San Giovanni in Fiore….
Ore 19,30 Proiezione del video “ E’ Necessario Ricordare”- raccolta di foto nelle note in equilibrio di Stevew Jansen e David Sylvian.
Ore 20.00 Concerto dei “Coram Populo” con invito al Ballo, esperienze mescolate per dar corpo ad una musica “multietnica”.

Spazi informativi ed espositivi a cura di:
Cooperativa Valle del Marro. Una Calabria nonviolenta e legale è già in cammino.
Amnesty International - Palmi
Associazione Libera - Polistena.


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Un abbraccio di pace


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Il
10 aprile ’09 , alle ore 16,30, presso l’associazione  “Albero della grande vita” inizierà l’incontro-dibattito sulla questione Israele-Palestina. A me è stato affidato il compito di introdurre l’argomento e presentare successivamente i relatori. Da giorni sto lavorando a questa introduzione, ma più approfondisco le tematiche, più mi allontano da un giudizio obbiettivo e imparziale. Evidentemente ancora non sono  pronta: troppo emotivamente coinvolta, stupita e scandalizzata. Dedico ogni istante delle mie giornate a Gaza perché non  posso più farne a meno, perché così è quando inizia un amore. Per questo incontro mi è stato detto di smorzare i toni, di abbassare i livelli di rabbia, contenere il dolore. Mi è stato consigliato di trattare l’argomento con meno empatia e soprattutto evitare di mostrare video e foto scioccanti. Gioverebbe molto di più alla causa un linguaggio diplomatico e obbiettivo. Allora? Tra il dire e il fare di mezzo c’è il paese dell’inaudito. Posso tentare un approccio più distaccato, come si conviene a chi ha ormai dimestichezza e padronanza dell’essere nonviolento, ma questo non significherà di certo omettere le tragedie quotidiane di un popolo sospinto ai margini della sopravvivenza. In Palestina tutto è permesso, anche quello che nella immaginazione più fervida è impossibile che possa accadere. In questa striscia di terra lunga 40 km  e larga 5,  la violenza dell’umana civiltà ha potuto sperimentare tutto il carico della sua viltà e dannazione. Per questo, forte è la tentazione di raccontare per immagini quanto di più atroce e spaventoso accade a Gaza. Ma,  nel mio progetto  “Un abbraccio di pace”,  non  c’è posto per la recriminazione, tanto meno per le inutili e sterili polemiche. L’approccio non sarà né storico né  politico. La Palestina ormai è stata definita la “questione morale” del nostro tempo. L’asservimento ai poteri forti, le complicità governative, le connivenze politiche, allontanano sempre di più la speranza che possa esserci una risoluzione pacifista voluta dalla comunità internazionale. Tocca a noi: gente comune, gente della strada, occidentali stremati dalla crisi globale, gli indifferenti e i passionali. Al di là della fede religiosa o dall’appartenenza politica. Accomunati dalla volontà di sostenere un popolo mai arreso, mai vinto.  Forti, della loro rara e preziosa dignità,  per dimostrare al mondo intero che mai perderemo ciò che da tanto cercano di depredarci: la nostra essenza di “esseri umani”.  Occuparci di Gaza, per noi rappresenterà una delle tante opportunità che la vita ci consegna per un possibile e reale cambiamento. Le possibilità di contribuire con il nostro  impegno ci sono, tante e valide. Venerdì vorremmo esserci tutti per condividere un sogno, una speranza, un amore.
 
Lucia D’augelli
Casa per la nonviolenza
San Severo FG



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Consumo responsabile

Sabato 18 aprile 2009 ore 16.30

Convegno

Dalla Scuola di Barbiana ...
... alla Sobrietà Felice


riflessioni e prospettive per un consumo responsabile

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incontro con
Franco Gesualdi
alunno di Don Lorenzo Milani

Foggia
Aula 1 - Facoltà di Economia
Palazzo ex Tribunale
Largo Papa Giovanni Paolo II, 1



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Krippendorf: Incontro a Roma

Incontro con Krippendorff

Venerdi 24 aprile alle ore 17 presso la sala della Provincia di Roma "Giorgio La Pira" in via IV Novembre, ci sarà la presentazione del libro di Krippendorff, LO STATO E LA GUERRA, edito dal Centro Gandhi.
All'incontro interverranno:
Ekkehart Krippendorff, politologo e professore emerito, oltre ad insegnare Scienza della politica alla Libera Università di Berlino, ha insegnato presso numerose università tra le quali: Harvard, Yale, Columbia University di New York e Todai University di Tokyo. In Italia alla Johns Hopkins di Bologna, a Siena e ad Urbino.
Salvatore Senese, Magistrato. Deputato nell’XI legislatura e senatore nelle legislature XII e XIII. Membro di varie commissioni parlamentari. È stato presidente della Fondazione internazionale Lelio Basso per il diritto e la liberazione dei popoli e presiede l’Associazione per la storia e le memorie della Repubblica. Si occupa di politica della giustizia.
Cesare Frassineti, laureato in Economia e commercio. E’ stato direttore generale per la programmazione del sistema delle Partecipazioni statali presso il relativo Ministero. Ha collaborato con le riviste Imprenditorialità e Civiltà post-industriale. Dopo un itinerario critico di revisione dei processi dell’economia, è stato presidente della cooperativa Il carro, per l’accoglienza ai disabili. Collabora con la rivista Mosaico di pace.  Ha avviato una intensa attività divulgativa sulle tematiche socio - economiche, viste dalla parte degli ultimi. Ha pubblicato "La mano visibile per una economia della liberazione" e "La globalizzazione dalla parte degli ultimi".


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“Lo Stato e la guerra” di Krippendorf

Udine - 27 marzo 2009
“Lo Stato e la guerra” di Krippendorf si presenta al Centro Balducci

UDINE. Il Centro di accoglienza e di promozione culturale Ernesto Balducci, di Zugliano, ospiterà alle 20.30 di venerdì 27 marzo la presentazione del libro Lo Stato e la guerra. L'insensatezza delle politiche di potere, di Ekkehart Krippendorff che ne parlerà (in italiano) con il collega Peter Kammerer. A presentare la serata, organizzata in collaborazione con l'Università di Udine, il Centro Irene, l'assessorato alla Cultura del Comune di Udine e il Centro Balducci, saranno don Pierluigi Di Piazza e il professor Francesco Pistolato.

Lo Stato e la Guerra


Krippendorff ha insegnato Scienze politiche alla FU di Berlino e in altre università in Germania, Austria, Italia, Giappone, Stati Uniti e Inghilterra ed è autore di moltissime pubblicazioni delle quali soltanto alcune sono arrivate in Italia. Kammerer è docente di Sociologia all’Università di Urbino.

Krippendorf
Ekkehart Krippendorff

Gianpaolo Carbonetto


A prima vista sembra impossibile che
Lo Stato e la guerra – L’insensatezza delle politiche di potenza, di Ekkehart Krippendorff, uno dei capisaldi del pacifismo internazionale, abbia dovuto attendere un quarto di secolo prima di essere tradotto in italiano. A prima vista, dicevo, perché, a pensarci bene, questa stranezza appare perfettamente in linea con alcuni altre realtà tra cui il fatto che di Teodoro Moneta, unico Premio Nobel per la Pace mai assegnato a un italiano, nel nostro Paese non parli mai quasi nessuno, che addirittura spesso ci si dimentichi di farlo comparire nel prestigioso e non lunghissimo elenco che spetta al nostro Paese. Oppure al fatto che ancora pochi anni fa l’attuale Presidente del consiglio ha usato lo stupido «Si vis pacem, para bellum», scritto da Renato Flavio Vegezio duemila anni fa nell’Epitome rei militaris quando già nel 1909 Filippo Turati aveva argomentato con dovizia di argomentazioni che l’unica frase di senso dovrebbe essere «Si vis pacem para pacem». O, ancora, che la parola “pace” viene rispolverata soltanto quando è usata per dissimulare una realtà fatta di armi pronte a sparare, come nelle cosiddette “missioni di pace” volute da un inquilino della Casa Bianca che pensava che anche le questioni più delicate possano essere risolte soltanto muscolarmente.

Sembra impossibile, ma sta di fatto che
Lo Stato e la guerra (Gandhi Edizioni, 390 pagine, 30 euro) soltanto in questi giorni può cominciare a essere letto in italiano grazie alla traduzione di Francesco Pistolato, docente universitario a Udine e anima di Irene, il Centro universitario interdipartimentale di ricerca sulla pace. Comunque, sia pur concepito quando era ancora vivo il pericolo che la guerra fredda si tramutasse in guerra termonucleare, il libro non ha perduto nulla della sua freschezza e scientificità. Perché Krippendorff è capace di far coesistere questi due termini e fortunatamente noi, in Italia, avevamo potuto già rendercene conto nell’illuminante L’arte di non essere governati. Politica ed etica da Socrate a Mozart e in Shakespeare politico. Drammi storici, drammi romani, tragedie che, proprio per la loro maggiore capacità di coinvolgere il lettore si sono separati dal più lontano saggio didattico Politica internazionale. Storia e teoria.

Il perché sia stato necessario attendere un quarto di secolo per poter leggere questo libro è abbastanza facilmente intuibile: troppo dissacratorio, troppo corrosivo nei confronti di molti di quelli che sono considerati i capisaldi – anche democratici – della nostra società, quelli che reggono lo Stato, appunto, uno Stato che sembra inevitabilmente portato a corrompere se stesso, quasi che la regola del potere assoluto che corrompe in maniera assoluta non fosse applicabile soltanto agli individui, ma anche alle organizzazioni da essi composte.

Per noi italiani, a causa dello strabismo temporale indotto dalla pubblicazione non cronologica delle sue opere, il pensiero di Krippendorff sulla guerra era già chiaro dalle precedenti letture, come quando ne
L’arte di non essere governati, si occupa di Tucidide e del suo ruolo nella guerra del Peloponneso dicendo: «Non si tratta di valori, bensì di interessi; non di ideali, ma di puro e semplice dominio; non di ragione contro torto, bensì del diritto del più forte». Proprio come Raymond Aron che, sempre riferendosi a Tucidide, scrive: «Nella guerra del Peloponneso una democrazia affronta un’oligarchia, una città ambiziosa, aperta alle idee e all’esterno, instabile, combatte contro una città tradizionale, solida, virtuosa», ma sottolineando subito dopo che in gioco non furono l’onore, il rispetto degli accordi, o la contrapposizione tra democrazia e militarismo, bensì pretese di dominio e potere in contrapposizione tra loro.

È questo il nocciolo della questione: non è mai la ricerca del bene comune, non è mai il sogno di “esportare democrazia” a portare al combattimento: è sempre la brama di aumentare il proprio potere sia in senso diretto, sia per interposta istituzione. E in questa visuale perde addirittura importanza quella “tentazione del bene” così ben intuita e descritta con splendida sintesi filosofica e semantica da Tzvetan Todorov che è la certezza di possedere il concetto di bene, di vederlo incarnato in noi e di volerlo imporre con la forza agli altri, anche a costo di seminare violenza e morte.

Krippendorff struttura la sua opera con estremo rigore scientifico, anche se – o forse proprio perché – egli, come scrive nella prefazione alla sua prima edizione tedesca, effettua «in primo luogo un lavoro di comprensione di se stessi». E per fare ciò utilizza un sistema collaudato, oltre che necessario: non si limita a osservare la storia, ma la scandaglia profondamente, va a cercare gli aspetti e le parole meno conosciute di personaggi di enorme risonanza e di altri meno famosi, riporta testi significativi di altri che su questo tema hanno ragionato. E su questi testi ragiona anche lui, facendo tesoro delle posizioni già raggiunte e da lì proiettandosi verso nuove conquiste del pensiero che non appaiono come trine disegnate su uno sfondo di impalpabili teorie, ma come solidi castelli costruiti su robuste fondamenta. Poi, ovviamente, una parte degli uomini non sarà d’accordo con lui, ma dovranno esplicitare la loro opposizione partendo da posizioni di principio e non tentando di allargare crepe nei ragionamenti che ancora una volta sono di grande logicità.

Entrare in profondità nelle argomentazioni di Krippendorff sarebbe impossibile e presupponente nello spazio di una recensione, ma una cosa è necessario dirla: alla fine del libro, l’amara considerazione che ci resta dentro è una specie di fastidioso retrogusto, una sensazione che davvero la guerra non sia nata per difendere lo Stato, ma che lo Stato sia nato per rendere più efficace la guerra e, quindi, per aumentare il potere di chi già lo detiene. Non a caso Ekkehart decide di concludere il suo libro con una lunga citazione di Leon Tolstoj – proprio quello di
Guerra e pace – che conclude il suo ragionamento scrivendo che «la mancanza della forza bruta dei governi, il cui scopo è solo quello di rimanere in piedi, non potrà che dare un contributo alla costruzione dell’organizzazione sociale più giusta e basata sulla ragione, che non necessita del mezzo della violenza». Un inno all’anarchia? Forse. Una provocazione per ragionare su come il potere è mutato – e non sempre in meglio – con il passare dei secoli? Più probabile.

Comunque, ancora una volta Krippendorff è da leggere e da assaporare. E poi bisogna ragionare su quello che ci dà e che è sempre di qualità etica e intellettuale altissima.


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Oscar Romero

Università degli Studi di Pisa


ROMERO (film)

Romero film


LUNEDI 23 MARZO ORE 16.30
(AULA B3.2)

La proiezione del film “Romero” aiuta a riflettere, analizzare e discutere e la "violenza strutturale" ovvero lo sfruttamento e l'oppressione dei popoli dell'america latina (in questo caso il popolo salvadoregno) che ha ricevuto una forte opposizione e risposta nonviolenta attraverso l'azione sociopolitica e religiosa di Mons. Oscar Romero trucidato dalla dittatura militare fascista del Salvador il 24 marzo del 1980 (di cui ricorre l'anniversario).


Romero foto



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Alex Zanotelli

Casa per la nonviolenza
Associazione di ispirazione gandhiana
Centro Gandhi - Onlus

Istituto di Istruzione Secondaria Superiore
“Ignazio Silone”


Martedì 10 marzo
ore 10.00
Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Ignazio Silone”
San Ferdinando di Puglia (Fg)



Incontro con

Alex Zanotelli

BENE COMUNE
E
CITTADINANZA ATTIVA


Foto Manifesto Zanotelli




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Conferenza Alex Zanotelli

Semi di Pace 2009

L’Associazione “Nord-Sud-La Bottega del Mondo”
per un Commercio equo e solidale
in collaborazione con le Associazioni
“Cammina Limbara”--“Carta Dannata”--“Poli Opposti”

propone

SEMI DI PACE 2009

Il Progetto ha la finalità di contribuire alla conoscenza delle tematiche relative all’educazione all’Interculturalità, alla Pace, alla trasformazione nonviolenta dei conflitti, a modelli di una civiltà sostenibile, al rispetto dell’Ambiente.

FRUITORI: -Insegnanti e studenti delle terze medie.
-Insegnanti e studenti del biennio e del triennio delle scuole
superiori cittadine.

-Cittadinanza di Tempio e del territorio circostante

OBIETTIVI :
-Educare ad una gestione nonviolenta dei conflitti
-Sensibilizzare ad un stile di vita in armonia con se stessi,la natura e il
mondo
-Promuovere una conoscenza più profonda del territorio,nei suoi caratteri fisici
e antropici, nelle sue problematiche e nei suoi bisogni, anche attraverso il
camminare:camminare per conoscere,conoscere per capire,capire per tutelare.
-Incoraggiare ad operare concretamente,anche con piccoli gesti, per il rispetto dei
diritti umani

“ACQUA, ARIA, TERRA, FUOCO”

Riflessioni su risorse, beni comuni, stili di vita e bioeconomia


12-03-2009
Istituto Tecnico di Valledoria
0re 11,30-13,00

Incontro-dibattito sulla nonviolenza attiva partendo dal libro
“Tessiduras de Paghe” di Elisa Nivola e Maria Erminia Satta.
A cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Valledoria in collaborazione con l’Associazione “Presidio del libro sulle ali della Mente”.

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Relatori: Maria Erminia Satta
Nanni Salio
Giuseppe Pulina
Giovanni Francesco Ricci
Moderatore: Simone Sechi


E NOI COSA POSSIAMO FARE?

13-03-2000
Sala Convegni Stazione Sperimentale del Sughero-Tempio
ore 9,30-13,00

Proposte di ricerca e di metodo nell’individuazione di percorsi efficaci per la difesa e l’affermazione dei diritti fondamentali.
Incontro-laboratorio con gli alunni del
triennio delle scuole superiori di Tempio.

Con la partecipazione di:

Nanni Salio—Presidente del Centro Studi sulla nonviolenza “Sereno Regis” di Torino
Teresa Piras—Centro Sperimentazione Autosviluppo di Iglesias
Moderatore: Rosanna Pala


13-03-2009
Sala Convegni Stazione Sperimentale
del Sughero—Tempio
ore 17,00-19,30

ACQUA-CIBO-DIRITTI UMANI

Analisi e proposte relative ad una economia locale e internazionale sostenibile e solidale, ad un consumo responsabile, alla necessità di nuovi stili di vita.
Convegno per la
cittadinanza di Tempio e del territorio.

Relatori: Pietro Luciano dell’Università di Sassari
Ignazio Camarda dell’Università di Sassari
Teresa Piras del “Centro Sperimentazione Autosviluppo” di Iglesias.
Moderatore: Nanni Salio del “Centro Sereno Regis” di Torino.

Interverranno:
--Operatori locali in ambito culturale ed economico,sensibili ad un rinnovamento
--Docenti e genitori delle scuole coinvolte nel Progetto “Semi di pace 2009”
--Responsabili delle Associazioni proponenti il Progetto.
--Consumatori critici.

E NOI COSA POSSIAMO FARE ?

14-03-2009-Mattino
Sala Convegni Stazione Sperimentale
Del Sughero—Tempio
H.9,30-13,30

Proposte di ricerca e di metodo nell’individuazione di percorsi efficaci per la difesa e l’affermazione dei diritti fondamentali.
Incontro-laboratorio con gli alunni del biennio delle scuole superiori e delle terze classi della scuola media di Tempio

Con la partecipazione di :
Nanni Salio-- Presidente del Centro studi sulla nonviolenza “Sereno Regis”, di Torino
Teresa Piras—Centro Sperimentazione Autosviluppo, di Iglesias



14-03-2009-Pomeriggio
Sala Ex-Me—Piazza Mercato
Tempio
H.17,00-19,30

Proiezioni di filmati e diapositive sul territorio e la sua conoscenza attraverso il
camminare. A cura dell’Associazione “Cammina Limbara”



15-03-2009
Escursione sul Monte Limbara,aperta a tutti, su un percorso guidata dall’Associazione “Cammina Limbara”. Pranzo al sacco. Conclusione della manifestazione.


Durante i giorni della manifestazione l’Associazione “Poli Opposti” allestirà e curerà una mostra fotografica inerente alle tematiche proposte.



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